Volodyk - Paolini3-Brisingr
- Название:Paolini3-Brisingr
- Автор:
- Жанр:
- Издательство:неизвестно
- Год:неизвестен
- ISBN:нет данных
- Рейтинг:
- Избранное:Добавить в избранное
-
Отзывы:
-
Ваша оценка:
Volodyk - Paolini3-Brisingr краткое содержание
Paolini3-Brisingr - читать онлайн бесплатно полную версию (весь текст целиком)
Интервал:
Закладка:
Atra guliä un ilian tauthr ono un atra ono waíse sköliro fra rauthr: Che la fortuna e la felicità ti assistano e che tu possa essere protetto dalla sventura.
Audr: su
Bjartskular: Squamediluce
Blödhgarm: Lupo di Sangue
Brisingr: fuoco
Brisingr, iet tauthr: Fuoco, seguimi.
Brisingr raudhr!: Fuoco rosso!
Deyja: Muori Draumr kópa: Rifletti l'immagine
Dröttningu: principessa
Du deloi lunaea: Spiana la terra / polvere.
Du Namar Aurboda: La Revoca dei Nomi
Du Vrangr Gata: Il Tortuoso Cammino
Edur: uno sperone roccioso o un promontorio
Eka eddyr aì Shur'tugal... Shur'tugal... Argetlam: Sono un Cavaliere dei Draghi... Cavaliere dei Draghi... Mano d'Argento.
Eka elrun ono: Ti ringrazio.
Elda: appellativo onorifico di genere neutro di grande rispetto.
Eldhrimner O Loivissa nuanen, dautr abr deloi / Eldhrimner nen ono weohnataí medh solus un thringa / Eldhrimner un fortha onr fëon vara / Wiol allr sjon: Cresci, o splendido Loivissa, figlio della terra / Cresci come faresti col sole e con la pioggia / Cresci e fai sbocciare il tuo fiore di primavera / Perché tutti lo vedano.
Eldunarí: il cuore dei cuori
Erisdar: lanterne senza fiamma usate sia dagli elfi che dai nani (dal nome dell'elfo che le inventò)
Faelnirv: liquore elfico Fairth: quadro realizzato con mezzi magici su lastra di ardesia
Fell: montagna
Finiarel: suffisso onorifico usato per giovani uomini di grandi speranze, unito al nome con un trattino
Flauga: Vola
Fram: avanti
Fricai onr eka eddyr: Sono tuo amico.
Ganga: Vai Garjzla, letta!: Luce, fermati!
Gedwëy ignasia: palmo luccicante
Helgrind: I Cancelli della Morte Indlvarn: un determinato tipo di legame fra un Cavaliere e un drago
Jierda: Spezza; colpisci
Könungr: re
Kuldr, rïsa lam iet un malthinae unir böllr: Oro, sali sulla mia mano e trasformati in sfera.
Kveykva: fulmine
Làmarae: tessuto fatto di lana intrecciata con fili di ortica (simile per consistenza al mistolana, ma di qualità migliore)
Letta!: Ferma!
Liduen Kvaedhí: Poetica Scrittura
Loivissa: giglio azzurro che cresce entro i territori dell'Impero
Maela: Silenzio; taci
Naina: Illumina
Nalgask: miscela di cera d'api e olio di noci usata per idratare la pelle
Nen ono weohnata, Arya Dröttningu: Come desideri, principessa Arya.
Seithr: strega
Shur'tugal: Cavaliere dei Draghi
Slytha: Dormi
Stenr rïsa!: Pietra, sollevati!
Svit-kona: appellativo onorifico e formale per una donna elfica di grande saggezza
Talos: cactus che cresce intorno all'Helgrind
Thaefathan: Ingrossa
Thorta du ilumëok Di' la verità!
Vakna: Svegliati
Vodhr: appellativo onorifico maschile di medio rispetto
Waíse heill!: Guarisci!
Yawë: un pegno di fiducia
LA LINGUA DEI NANI
Ascûdgamln: Pugni d'acciaio
Az Knurldrâthn: Gli Alberi di Pietra
Az Ragni: Il Fiume
Az Sartosvrenht rak Balmung, Grimstnzborith rak Kvisagûr: La Saga di
Re Balmung di Kvisagûr
Az Sindriznarrvel: La Gemma di Sindri
Barzûl: augurare a qualcuno la malasorte
Delva: termine usato per esprimere affettuosità fra i nani; anche un tipo
di pepita d'oro tipica dei Monti Beor che i nani tengono in grande valore
Dûr: nostro
Dûrgrimst: clan (letteralmente, "il nostro casato" o "la nostra dimora")
Dûrgrimstvren: guerra di clan Eta: No
Eta! Narho ûdim etal os isû vond! Narho ûdim etal os formvn mendûnost brakn, az Varden, hrestvog dûr grimstnzhadn! Az Jurgenvren qathrid né domar oen etal...: No! Non permetterò che accada! Non lascerò che questi stolti senza barba, i Varden, distruggano il nostro paese. La Guerra dei Draghi ci ha lasciati deboli e non...
Fanghur: creature simili a draghi, ma più piccole e meno intelligenti dei loro cugini (native dei Monti Beor)
Farthen Dûr: Padre Nostro
Feldûnost: Barbabianca (una specie di capra nativa dei Monti Beor)
Gàldhiem: testa chiara / lucente
Ghastgar: gara di tiro con le lance simile alle giostre medievali, e combattuta in groppa alle Feldûnost
Grimstborith: capoclan (letteralmente "capo della casa"; il plurale è grimstborithn)
Grimstcarvlorss: patrona del casato
Grimstnzborith: sovrano dei nani, re o regina indifferentemente (letteralmente "capo delle case")
Hûthvír: arma costituita da un bastone a doppia lama, usata dal Dûrgrimst Quan
Hwatum il skilfz gerdûmn!: Ascolta le mie parole!
Ingeitum: metallurgici; fabbri
Isidar Mithrim: Zaffiro Stellato
Knurla: nano (letteralmente, "uomo di pietra"; plurale knurlan)
Knurlaf: donna / lei
Knurlag: uomo / lui
Knurlagn: uomini
Knurlcarathn: muratori; scalpellini
Knurlnien: Cuore di Pietra
Ledwonnû: collana di Kílf; usato anche come termine generico per collana
Menknurlan: coloro che non sono, o sono senza, pietra (il peggior insulto nella lingua dei nani, difficilmente traducibile)
Mérna: lago / pozza
Nagra: cinghiale gigante, nativo dei Monti Beor
Nal, Grimstnzborith Orik!: Salve, re Orik!
Ornthrond: occhio d'aquila
Ragni Darmn: Fiume dei Pesciolini Rossi
Ragni Hefthyn: Guardia del Fiume
Shrrg: lupo gigante, nativo dei Monti Beor
Skilfz Delva: Mio / mia Delva (vedere delva per la traduzione)
Thriknzdal: linea di tempra sulla lama di un'arma a tempra differenziale
Tronjheim: Elmo dei Giganti
Ûn qroth Gûntera!: Così parlò Gûntera!
Urzhad: orso delle caverne
Vargrimst: senzaclan / bandito
Werg: l'equivalente in lingua dei nani di bleah (usato ironicamente nel toponimo Werghadn. Werghadn si traduce con "la terra del bleah" o, più liberamente, "la brutta terra")
LA LINGUA DEI NOMADI
No: suffisso onorifico usato col nome della persona che si rispetta LA
LINGUA DEGLI URGALI
Herndall: femmine Urgali che governano le tribù
Namna: strisce di tessuto contenenti le storie familiari degli Urgali, collocate all'ingresso delle loro capanne
Nar: titolo di genere neutro di grande rispetto
Urgralgra: nome con cui gli Urgali definiscono se stessi (letteralmente, "quelli con le corna")
RINGRAZIAMENTI
Kvetha Fricäya. Salve, amici.
Brisingr è stato un libro divertente, intenso e a volte difficile da scrivere. Quando ho cominciato, avevo la sensazione che la storia fosse un enorme rompicapo tridimensionale che dovevo risolvere senza indizi o istruzioni. Ho trovato questa esperienza molto soddisfacente, malgrado le sfide che spesso mi sono ritrovato davanti.
A causa della sua complessità, Brisingr ha finito per essere molto più lungo di quanto avessi previsto - così lungo, in effetti, che ho dovuto ampliare la serie da tre a quattro libri. Di conseguenza, la Trilogia dell'Eredità è diventata il Ciclo dell'Eredità. Comunque sono contento di questo cambiamento. Avere in progetto un altro libro della saga mi ha consentito di esplorare e sviluppare il carattere dei personaggi e le relazioni fra di loro con un ritmo più naturale.
Come nel caso di Eragon ed Eldest, non sarei mai stato capace di completare questo libro senza il sostegno di innumerevoli persone di talento, alle quali sarò per sempre riconoscente. E sono:
A casa: la mamma, per i suoi manicaretti, i suoi tè, i suoi consigli, la sua comprensione, la sua pazienza infinita e il suo ottimismo; il papà, per il suo singolare modo di vedere le cose, per le sue acute osservazioni sulla storia e la prosa, per avermi aiutato a decidere il titolo del libro, e per la trovata di far incendiare la spada di Eragon ogni volta che viene pronunciato il suo nome (che idea geniale!); e la mia unica fin tutti i sensi) sorella Angela per aver accettato ancora una volta che riprendessi il suo personaggio e per tutte le numerose informazioni su nomi, piante e cose di lana.
Alla Writers House: Simon Lipskar, il mio agente, per la sua amicizia, il suo duro lavoro e il necessario calcio nel sedere che mi ha dato agli inizi di Brisingr (senza il quale probabilmente avrei impiegato altri due anni per finire il libro); e il suo assistente Josh Getzler, per tutto quello che fa per Simon e per il Ciclo dell'Eredità.
Alla Knopf: la mia editor, Michelle Frey, per lo sfibrante lavoro di collaborazione nello sfoltire e consolidare il manoscritto (la prima bozza era molto più lunga); l'editor associato Michele Burke, che ha contribuito all'opera di editing e alla realizzazione delle sinossi di Eragon ed Eldest; il direttore delle comunicazioni e marketing Judith Haut, che fin dagli esordi ha sparso la voce della serie in tutto il Paese; il direttore della pubblicità Christine Labor; l'art director Isabel Warren-Lynch e la sua squadra per aver realizzato ancora una volta un libro elegante; John Jude Palencar per la maestosa immagine di copertina (non so come potrà superarsi col quarto volume!); il caporedattore Artie Bennett per la grande cura ed esperienza nel controllare ogni parola, vera o inventata, di Brisingr; Chip Gibson, direttore della divisione ragazzi della Random House; il direttore editoriale della Knopf, Nancy Hinkel, per il suo incrollabile sostegno; il direttore delle vendite Joan DeMayo e la sua squadra (hip hip urrà, e mille grazie!); il responsabile marketing John Adamo, la cui squadra ha creato tutto lo straordinario materiale di marketing; Linda Leonard, del settore nuovi media, per la sua ragguardevole opera di marketing online; Linda Palladino, Milton Wackerow e Carol Naughton, della produzione; Pam White, Jocelyn Lange e il resto della squadra dei diritti sussidiari, che hanno fatto un lavoro straordinario nel vendere il Ciclo dell'Eredità all'estero; Janet Renard per la revisione delle bozze; e tutti gli altri della Knopf che mi hanno sostenuto.
Alla Listening Library: Gerard Doyle, che dà vita al mondo di Alagaësia con la sua voce; Taro Meyer per aver colto perfettamente la pronuncia delle mie lingue; Orli Moscowitz per aver tirato le fila; e Amanda D'Acierno, editor della Listening Library.
Grazie a tutti voi.
The Craft of the Japanese Sword, di Leon e Hiroko Knapp e Yoshindo Yoshihara, mi ha fornito gran parte delle informazioni necessarie a descrivere minuziosamente il processo di fusione e forgiatura nel capitolo "La mente sul metallo". Raccomando vivamente questo libro a chi voglia approfondire l'arte della forgiatura delle spade (giapponese in particolare). Lo sapevate che i fabbri giapponesi accendevano il fuoco battendo con un martello l'estremità di una sbarra di ferro finché non diventava incandescente, per poi avvicinarla a un mucchio di trucioli di cedro ricoperti di zolfo?
E per quelli che hanno capito l'allusione al "dio solitario", quando Eragon e Arya sono seduti davanti al falò, la mia unica scusante è che Doctor Who può viaggiare ovunque, perfino nelle realtà alternative.
Ehi, anch'io sono un suo fan!
E infine, ma soprattutto, grazie a voi lettori. Grazie di aver letto Brisingr. E grazie per la fedeltà dimostrata in tutti questi anni al Ciclo dell'Eredità. Senza il vostro sostegno non avrei mai potuto scrivere questa serie, e non riesco a immaginare che mi sarebbe piaciuto fare.
Ancora una volta le avventure di Eragon e Saphira sono finite, e ancora una volta siamo arrivati alla fine di questo tortuoso cammino... ma solo per il momento. Molte miglia ancora ci aspettano. Il quarto libro sarà pubblicato non appena l'avrò terminato e vi prometto che sarà il più emozionante.
Non vedo l'ora che lo leggiate!
Sé onr sverdar sitja hvass!
Читать дальшеИнтервал:
Закладка: